Recensione “Marina” di Carlos Ruiz Zafòn

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Recensione

Zafòn, è uno scrittore che a me piace molto. Riesce a dare anima e consistenza alle pagine che scrive, a coinvolgere il lettore nella storia, creando un legame con i personaggi. Le descrizioni di ambienti e personaggi sono molto dettagliate, ma non prolisse. E’ un romanzo facile da seguire, scritto bene e i capitoli sono brevi e lineari. La storia è originale, molto piacevole e intrigante. Il protagonista, così come in altri suoi romanzi, inizia un’indagine che lo porterà a visitare luoghi e incontrare persone, a vivere ricordi di altri, attraversando, tramite i racconti delle persone che incontrerà, un passato non troppo remoto ricco di misteri.
 
Trama

Anche nel libro “Marina” lo scrittore Carlos Ruiz Zafòn ci conduce nella città di Barcellona. Ci troviamo alla fine degli anni Settanta e Oscar è uno studente  che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell’età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza che lo spinge spesso ad allontanarsi di nascosto da questo collegio , per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. Durante una di queste fughe solitarie, Oscar si lascia sorprendere dalla musica di un grammofono, che lo porta fino a una casa misteriosa, ma la presenza di un uomo lo porta a fuggire, senza rendersi conto di aver portato con sé un orologio. Qualche giorno dopo  decide di restituirlo al legittimo  proprietario e in questa occasione incontra Marina e il padre Germàn. Da quel  momento,  niente per lui sarà più come prima, la sua vita rimarrà impigliata in quella della famiglia di Marina, che sembra nascondere segreti mai rivelati  che lo spingeranno sempre più lontano dal suo collegio per cogliere l’irrefrenabile desiderio di scoprire tutto quello che non è mai stato confessato.

 

 

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15 pensieri su “Recensione “Marina” di Carlos Ruiz Zafòn

  1. Io di Zafon ho proprio letto Marina, e devo dire che l’avevo trovato davvero originale, e a tratti spaventoso….Ricordo ancora una scena del protagonista assieme a Marina davvero al limite….ma non voglio spoilerare niente.
    Mi ricordo solamente che alla fine mi è scesa una lacrimuccia, cosa che mi succede di tanto in tanto per i libri davvero belli 🙂

    • Anch’io mi sono commossa alla fine…un bel libro, se ti è piaciuto ti consiglio di leggere “Il gioco dell’angelo” e dopo “L’ombra del vento” sono bellissimi. ..
      Buona giornata
      Maria

    • Non lo conoscevo neanch’io, per caso un amica mi aveva suggerito di leggere “il gioco dell’angelo” un bellissimo libro e da quel momento sono diventata una fan di Zafòn…scrive molto bene e i suoi racconti sono molto belli. ..
      Un abbraccio
      Maria

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