Io sono Dio G. Faletti

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Recensione:

Il romanzo è senza dubbio scritto bene e la storia è ben costruita, la trama è ricca di vicende e di personaggi che s’intrecciano bene nel racconto e fin da subito incuriosisce chi lo legge.
E’ un bel thriller in cui il mistero nasce molti anni prima e viene pian piano rivelato scavando nel passato, un passato pieno di rabbia, dolore, ingiustizia.
Termino la recensione riportando una frase di Faletti che si trova nelle ultime pagine del libro:

“Chi ha letto questo romanzo ha capito che non c’è nulla di autobiografico nel titolo. A chi non ha letto e pensa che ci sia, lascio intatta questa presunzione che mi onora.”

Trama:

L’odio covato per anni aveva portato un uomo a disseminare una città di bombe. L’odio ne aveva portato un altro a farle esplodere. Le conseguenze di quel gioco folle, che è la guerra, costituiscono l’ambiente ideale di un thriller. La premessa del libro è il ritorno di un reduce dal Vietnam, sopravissuto ma mostruosamente sfigurato dal napalm, la bomba incendiaria largamente usata dagli americani nella guerra. Come si direbbe oggi in modo elegante, è stato il ” fuoco amico” a ridurre l’uomo nelle terribili condizioni in cui si trova. Fatto prigioniero dai vietcong e usato come scudo umano, è stato colpito da reparti del suo stesso esercito, malgrado lo avessero chiaramente riconosciuto. L’odio e la vendetta si riversano contro i suoi stessi concittadini, come dice all’unico amico ” credo che ci vogliamo le vite di molti uomini per provare il dolore che ho provato io in quei pochi mesi di ospedale”. Devono passare molti anni, quando a New York avvengono alcune esplosioni, con molte vittime. L’indagine è affidata a una giovane detective, Vivien, la quale è affiancata da Russell, uno scrittore fallito, ma di ricca famiglia, che era venuto in possesso d’informazioni rilevanti per la ricerca del colpevole. Come succede nel thriller, il romanzo si sviluppa secondo due filoni narrativi paralleli: il districare delle vicende poliziesche, ricche di colpi di scena, d’intrecci e le storie personali dei due protagonisti, che finiscono per innamorarsi. Tra i tanti sviluppi del racconto, c’è anche un sacerdote che avrebbe avuto la confessione degli omicidi da parte dell’assassino. Il condizionale è d’obbligo perché è proprio questa confessione il passaggio fondamentale del romanzo, che potrebbe far capire chi sia il colpevole.

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8 pensieri su “Io sono Dio G. Faletti

  1. Buongiorno a te Viola. È un bel libro. Ho sempre considerato Faletti solo un comico, ma mi sono ricreduta leggendo il suo primo libro “Io Uccido” e tutti gli altri a seguire. Se puoi leggili tutti 🙂
    Un abbraccio
    Maria

  2. Io l’ho letto e mi e’ piaciuto Maria, l’ha comprato mio marito, pensa noi due abbiamo gusti diversi in quasi tutte le cose, libri, film, io mare, lui montangna, io dolce, lui salato, ma siamo curiosi e allora lui legge i miei libri io i suoi, guardiamo insieme sia i film che piacciono a lui che quelli che io preferisco e lui assaggia i miei dolci e io la sua insalata che all’inizio non riuscivo proprio a mangiare ma adesso mi piace, diciamo che faccio cosi’, prendo un po’ della sua e condisco la mia che non ha nessun condimento, 😀 baci cara, sei bravissima!

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