La saggezza del partigiano 

La saggezza del partigiano  – http://wp.me/p3jbwa-A9
Condivido pienamente e mi auguro che prevalga la saggezza degli Italiani affinché possa finalmente esserci un cambiamento, anche se minimo, è sempre un cambiamento. L’Italia è ormai ferma con le quattro frecce da troppi anni.  Così com’è adesso l’Italia non va bene, e sentire urlare certi politici NO, quei politici che da troppi anni dicono di voler cambiare l’Italia, ridurre costi, ecc.lo trovo assurdo. Oggi che si ha la possibilità di cambiare, non riesco a capire le motivazioni del NO se non quelle di volere un paese che vada alla deriva. Sarebbero stati più credibili se si fossero tutti uniti a voler veramente cambiare per migliorare il nostro paese, magari  modificando qualche punto, ma comunque cambiare. Questo volere a tutti i costi un Italia sempre più sottomessa non lo capisco. Per me tra lasciare tutto invariato e provare a cambiare, sono per il cambiamento.
Se gli scienziati, medici, ricercatori avessero ragionato come quelli a favore del NO, contro ogni cambiamento, oggi saremmo indietro anni luce anche in questi campi. Il provare a cambiare, provare nuove soluzioni è sempre un inizio verso qualcosa di buono.

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12 pensieri su “La saggezza del partigiano 

  1. Sono perfettamente d’accordo con te che bisogna cambiare… ma in meglio.
    Mi piacciono i proverbi e so che c’è un proverbio che suona così: DALLA PADELLA ALLA BRACE.
    Non è il caso di far finire l’Italia nella brace… anche se in parte c’è già.
    E poi, quel partigiano che dice di essere stato iscritto al PCI, non ha ancora visto gli atteggiamenti di chi ci governa? Non assomiglia un po’ al DUCE?
    Per far funzionare l’Italia, bisogna far funzionare i Servizi, dimezzare la burocrazia e stimolare l’onestà.
    Senza offesa. Buon pomeriggio.
    Quarc

    • La perfezione non esiste in nessuna cosa. Si può però provare a cambiare, ma lasciare le cose invariate è sinonimo di vigliaccheria. Lamentarsi perché non c’è nulla che va bene in Italia e poi pensare di lasciare le cose come stanno, vogliono dire solo due cose, o chi si è sempre lamentato in fondo non era vero che stava male, oppure che si è così codardi da pensar bene di non fare nulla.”Quando l’odio diventa codardo, se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia”. Il “Duce” è quello che urla nelle piazze diffondendo odio, terrore e falsità, colui che decide di mandare via chi non gli va più bene, colui che impone le sue decisioni lasciando intendere che è tutto trasparente alla luce del sole per poi sentirsi osannato dai suoi sudditi. Ancora un “Duce” non c’è, ma se gli italiani non sono così lucidi e saggi il rischio c’è. Per me è importante provare a cambiare, perché nella padella ci siamo già stati e nella brace anche, adesso si tratta di avere il coraggio di pensare e decidere con la propria testa. La riforma è di libero accesso a tutti.
      Buona giornata

      • Cara “non solo parole”,
        Mi sei simpatica anche se non ti conosco abbastanza. Non voglio farti cambiare idea. Forse non sai che sono vecchio e che facevo il medico… anche e particolarmente “utilizzando” la medicina naturale. Quando qualcuno veniva da me e mi diceva che voleva “provare”, gli dicevo: “Non bisogna voler provare, dato che nella parola provare è insita la possibilità di non riuscire. Bisogna fare e cercare di fare bene.”
        Ciao.
        Quarc

      • Nessuno vuol cambiare o far cambiare idea, è un modo di confrontarsi e di esprimere la propria opinione. Però essendo un medico e una persona saggia saprai che per riuscire nella vita bisogna provare ed è solo provando che si può capire se va bene oppure no e non prima di aver provato. In medicina, un farmaco, prima di dire che non serve, lo si testa, si prova e solo dopo si decide se è utile oppure no. In ogni caso, prima di prendere decisioni ante litteram si deve sempre provare, tarparsi le ali ancora prima di volare per paura di cadere non serve. Meglio provarci piuttosto che continuare a chiedersi come sarebbe potuta andare. Con il NO già lo sappiamo, resta tutto così. Meglio lottare per un cambiamento che per nulla. Scendere in piazza, urlare, sprecare soldi dei cittadini per il NO lo trovo assurdo dato che non cambia nulla. Lottare per qualcosa che non va lo trovo alquanto strano. Potevo capire se il NO fosse stato l’alternativa al Si, ma non lo è.
        Ognuno è responsabile delle proprie scelte.
        Buona serata
        Maria

  2. Brava Maria. Complimenti per il post. Quelli del No, non avendo argomenti contro la riforma, cercano sempre di attaccare il premier e il governo. Almeno ci dicessero qual è l’alternativa. Renzi non è perfetto certo ma chi lo è? Vorrebbero farci credere che un Salvini razzista, omofobo, meno intelligente e preparato sia il premier che serve all’Italia? Oppure Berlusconi che negli ultimi 20 anni ha pensato solo alle sue aziende e a sfuggire alle condanne facendo finire l’Italia sull’orlo del default, con lo spread oltre 500 e migliaia di posti di lavoro che svanivano ogni giorno? Forza Italia e lega hanno governato per anni senza mai risolvere nulla. Le critiche di Salvini contro la gestione degli immigrati perché non le faceva quando il suo partito governava? Oppure il premier ideale è Di Maio? Uno che non sa leggere neanche una mail, che ha lasciato l’università perché ha visto nella politica una mangiatoia in cui tuffarsi, uno che non sa chi è Pinochet e non sa neanche parlare correttamente l’italiano. Questo inutile individuo, questo dilettante allo sbaraglio dovrebbe rappresentarci in Europa e nel mondo? Il movimento cinque stelle ha conquistato la gente sfruttando l’ignoranza e la rabbia (populismo), facendo promesse irrealizzabili (demagogia) e riempiendo il web di menzogne, propaganda, diffamazioni, odio e disinformazione. È gente senza scrupoli, volgare e irrazionale che non propone nulla e da un pessimo esempio. Basta vedere i danni che hanno fatto a Roma e in altri comuni governati da loro. Parlano di onestà e falsificano firme, parlano di tagli alla politica e tagliano asili e assistenza agli anziani mentre si aumentano gli stipendi e regalano milioni ai consulenti amici loro. Parlavano degli indagati del Pd e sono il partito più indagato d’Italia e forse del mondo, parlavano di dimissioni per gli indagati e non si dimettono. La coerenza grullina è diventata famosa in tutto il mondo, sono ridicolizzati da tutta la stampa estera e italiana. C’è anche il sospetto che siano aiutati dalla Russia per far cadere il governo che sostiene le sanzioni contro l’invasione dei russi oltre i suoi confini. La prova è data dagli hacker russi che hanno attaccato i siti istituzionali del Sì e riempito i social di Troll diffamatori contro il governo e Renzi. Renzi sarebbe il Duce o è l’ultimo baluardo democratico contro la destra di Salvini, Casa pound, Meloni, Brunetta, La Russa? È lui il Duce o chi si fa complice delle mire espansionistiche russe? Chi è più pericoloso per la nostra democrazia? Renzi che in meno di tre anni ha fermato l’emorragia di posti di lavoro e ne ha creati di nuovi o chi vuole fermare il rinnovamento della politica bloccando le riforme? Chi è più affidabile? Chi ci ha portato sull’orlo del baratro o chi ci ha tirato fuori? Le chiacchiere servono solo a ingannare gli ingenui, i fatti sono quelli che contano. Nessun governo ha fatto meglio di questo negli ultimi 50 anni e le ragioni di chi vota No, ammesso che siano legate al governo, sono solo per interesse personale e non nell’interesse del paese che ha bisogno di governabilità e stabilità, ha bisogno di tempi rapidi e certi. Le ingerenze Russe contro la nostra sovranità e democrazia, la sete di potere dei “trombati” del Pd o della destra xenofoba non vinceranno finché ci sarà un italiano in più in grado di ragionare e capace di non farsi fregare da chi la spara più grossa e urla più forte. Ciao

    • Sono pienamente d’accordo con te. Il NO è come dire va bene così, continuate così che così non va bene. Renzi ad oggi è l’unico che in Europa ha fatto valere l’Italia, questa è una notizia di oggi “E’ giusto che la Commissione Ue si faccia carico della ricostruzione della bellissima basilica di Norcia”: lo ha detto Jean-Claude Juncker da Bolzano. “La solidarietà europea è un atto dovuto di fronte ai danni che ha provocato il terremoto in Italia, distruggendo tanti beni culturali. Si tratta di una questione europea: l’Europa prenda in mano i soldi e dia una mano”, ha aggiunto il presidente della Commissione UE.” Nel terremoto dell’Acquila, giusto per citarne uno di tanti altri, purtroppo, nessuno della commissione europea si era interessato, ma a quei tempi c’era Berlusconi al governo. Votare per fare un dispetto a un politico e tenerci questa spazzatura non è un buon motivo per votare il referendum. Il referendum va votato per la riforma e no per simpatia o antipatia al premier. La riforma è un cambiamento che servirà a noi a prescindere di chi poi ci sarà al governo. Se ancora non si è capito questo è inutile votare.
      Ciao
      Maria

    • @Antonio Tomarchio,
      Ho letto tutto il tuo lunghissimo commento. Mi sembri piuttosto arrabbiato.
      Io, come italiano che ha vissuto le Seconda Guerra Mondiale, la Repubblica Sociale Italiana e l’Avvento della Repubblica, sono piuttosto triste perché questa Storia del Referendum mette troppi italiani contro gli altri… e non va bene.
      Buon pomeriggio.
      Quarc

  3. Una persona che ha vissuto la seconda guerra mondiale non paragonerebbe mai Renzi al Duce. Non c’è nulla di quel pazzo assassino fascista nel nostro premier, qualcosa la vedo invece in chi è disposto a bloccare l’Italia per altri 30 anni solo per interesse personale e a discapito di tutti i cittadini. Nel partito dei cinque stelle, con un capo padrone che decide ogni mossa, pensiero o parola dei suoi lacchè, vedo preoccupanti similitudini col fascismo. Il movimento dei falsari che vuole risolvere i problemi stampando banconote o chiedendo l’affitto dei musei vaticani al Papa. Questa gente ha portato il dibattito politico in rissa insultando, diffamando, disinformando e riempiendo il web di propaganda e menzogne. I metodi populisti dei partiti d’opposizione sono gli stessi metodi usati da Mussolini e Hitler. Indirizzare la rabbia del popolo verso un nemico creato ad arte, tramite la diffamazione, e poi trasformare quella rabbia in odio. Il nemico creato dal fascismo e dal nazismo erano gli ebrei. Lo ha fatto anche Berlusconi puntando l’indice contro il comunismo, lo ha fatto Salvini contro gli immigrati attribuendo la responsabilità al governo e lo sta facendo il movimento cinque stelle insultando e calunniando Renzi e la Boschi inventando collegamenti con JP Morgan e le banche. In loro io vedo preoccupanti similitudini con l’estremismo di destra e di sinistra, in loro io vedo un pericolo per la nostra democrazia. Lasciamo stare la padella e la brace, cerchiamo di cambiare dopo 70 anni di governi che duravano mesi, che facevano inciuci e alleanze con gente ripugnante pur di avere una maggioranza. Se fosse vero che lei è così “anziano” sarebbe stanco anche lei dell’inefficienza, dell’immobilismo, del continuo rimandare, dei ricatti dei partitini del 2%, sarebbe stanco di aspettare riforme promesse da 30 anni. Negli anni 70 Nilde Iotti parlava già di superare il bicameralismo paritario e prima di lei importanti statisti e costituzionalisti affermavano la necessità di riformare le istituzioni. JP Morgan, tre anni fa, ha evidenziato la necessità di cambiare le costituzioni europee ma sono 30 anni che in Italia si parla di riforme. Come si fa ad accusare Renzi di ascoltare JP Morgan quando si parla di cambiare la costituzione da così tanto tempo? Si fa finta di dimenticare la riforma di Berlusconi e i 40 articoli già modificati da governi precedenti. Le opposizioni fanno disinformazione al solo scopo di ingannare il popolo. Chi ti inganna non lo fai mai nel tuo interesse.
    i giovani sono ingenui e un po’ estremisti, non hanno esperienza e, forse, neanche la cultura e la memoria storica per capire. Da un medico anziano che non è in mala fede mi aspetto la capacità di vedere la minaccia per il nostro paese nascosta nelle aggressioni verbali delle opposizioni. Renzi mi da sicurezza e tranquillità gli altri mi fanno paura e ribrezzo.

  4. Non ho ancora deciso cosa voterò. Credo che tutti vogliano cambiare questo Paese, il problema è riuscire a cambiarlo in meglio e bisgogna capire bene quali conseguenze produrrà questa riforma. Certamente ci sarà un Governo più forte, e questo andrà a vantaggio della governabilità, ma ci sarà anche minore possibilità per i territori di far sentire la propria voce. Credo però che sia sbagliato ricodurre tutto ad un referendum pro o contro Renzi. Il nostro Presidente del Consiglio ha, come tutti, pregi e difetti, può piacere o non piacere, ma va giudicato dai fatti e anche qui si può concordare su alcuni e dissentire su altri.

    • Hai ragione nel dire che molti stanno riconducendo il referendum a un voto pro o contro Renzi. Io aggiungerei che molti sconoscono la riforma, stanno decidendo sulla base di ciò che si legge sui social e di ciò che si dice nei talk show. Ovviamente questi sono due strumenti di informazione ma anche di disinformazione. Ognuno parla e scrive in base alla propria corrente politica o simpatia e antipatia nei confronti di qualcuno. E poi abbiamo visto, con gli ultimi fatti accaduti, come sia facile hackerare un sito, creare profili falsi e divulgare disinformazione. Sulla base di questo ho voluto leggere personalmente la riforma e capire da me ciò che prevede, è vero che il governo sarà più forte, però non è vero che le regioni avranno meno potere. Il titolo V è stato creato nel 2011 aumentando i poteri delle regioni, quindi questa riforma non modifica la Costituzione originale, ma le riforme del 2011, migliorando le attribuzioni dei poteri alle regioni. Per quanto mi riguarda ho riscontrato molti aspetti positivi, sicuramente più di ciò che offre il NO, cioè nulla. Dato che ormai è da troppi anni che siamo in questa fase di stallo e soprattutto è da troppi anni che sento dire, da quelle persone che oggi dicono NO, tante belle parole e tanta demagogia e populismo. Se avessero voluto fare qualcosa di concreto, le possibilità le hanno avute per applicare tutte queste belle iniziative che oggi urlano a gran voce. Quindi, dato che io sono sempre a favore dei cambiamenti, voglio provare a cambiare e dare una possibilità a questo paese di cambiare. Agli altri di possibilità ne abbiamo già data tanta è ora di voltare pagina. Per questo io dico SI a questo referendum perché voglio iniziare da una nuova storia, l’altra la conosciamo già.
      Buona domenica
      Maria

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