Il tempo scorre

​Cosa resterà dei tuoi sogni,

cosa resterà dei tuoi progetti,

cosa resterà dei tuoi ricordi. 

Forse nulla, forse una

foto sbiadita dal tempo,

resterà il vuoto, il gelo.

Il tempo colmerà quel vuoto

e il sole riscalderà quel cuore

gelido.

Tu forse vivrai in qualcosa, 

in qualcuno o forse,

sarà come non aver vissuto.

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Buon San Valentino!

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Farò della tua anima uno scrigno

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima,

del mio cuore una dimore per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera

e vivrò in te la vita di un fiore, sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta la storia delle onde.

K. Gibran

La befana

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Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
uno stropiccìo leggiero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
Guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.

Giovanni Pascoli

Buona epifania a tutti

Non solo parole Maria ©

Buon 2016

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L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
Rodari

Buon Anno a tutti

Non solo parole Maria ©

Buon Natale!

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Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’e’ l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.
Buon Natale
G. Rodari

Non solo parole Maria ©

Natale

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Luci, colori,
addobbi e musica.
Tutto sembra
far festa,
tutto sembra
armonia.
Ma questa non è
magia,
questa non è
allegria.
Questi luci e
questi colori,
riempiono i nostri
occhi ma non i
nostri cuori.
In un mondo
dove l’odio
sovrasta l’amore,
dove i poveri sono
sempre più soli,
dove la guerra genera
orrori e
gli uomini
uccidono nel
nome di un Dio,
forse, non è
Natale!

Non solo parole Maria ©

Bluff

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La vita è un
grande bluff.
Non saprai mai
chi sarà il tuo prossimo
avversario,
ma dovrai giocare.
Conosci solo
le tue carte
e quando pensi
di aver capito,
cambia il gioco.
Altri avversari,
altre carte.
Infine capirai
a non essere tu
a condurre il gioco
ma che dovrai giocare
fino alla fine.
Solo allora saprai
chi ha vinto e chi
ha perso
sorprendendoti
con il suo grande bluff.

Non solo parole Maria ©

Libertà

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Sono nata libera
in un paese libero.
Uomini hanno
lottato per
rompere le catene,
altri sono morti per
essere liberi.
Ma cos’è la libertà
se non posso essere
libera,
cos’è la libertà
se non posso
andar via,
cos’è la libertà
se non posso
essere me stessa,
cos’è la libertà
se poi dipendo
da un Dio superiore.
Io sono nata libera,
senza catene,
ne guerre.
Questo è il mio Credo e
in questo voglio credere.

Non solo parole Maria ©