Storie di tutti i giorni

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Questa è solo una storia, forse come tante, ma la voglio raccontare. Qualche giorno fa,  mentre ero in spiaggia,  una signora con il suo bambino si avvicinò a un venditore di colore per comprare un pallone, ma si accorse di non aver con sé il portafoglio così decise di restituirlo nonostante i pianti disperati del bambino. L’uomo di colore, nel sentire i pianti del piccolo,  disse alla signora di tenere comunque il pallone e che i soldi avrebbe potuto darglieli anche il giorno dopo, tanto lui sarebbe passato tutti giorni in quella spiaggia.  Nei giorni successivi la signora e il venditore non riuscirono a incontrarsi. Un giorno il venditore si avvicinò a me chiedendomi della signora, non so perché ma si ricordava che ero presente alla trattativa. L’uomo non ricordava più quale fosse l’aspetto della signora,  così chiese a me se l’avessi vista. Per fortuna ho una buona memoria. Finalmente,  un pomeriggio, mentre ero in spiaggia mi accorsi che ero sdraiata accanto alla signora che aveva acquistato il pallone e così,  quando vidi arrivare il venditore dalla spiaggia accanto, gli feci un cenno e lui accorse subito. Con un gesto della mano indicai il posto in cui era seduta la signora. Quando il venditore si avvicinò alla donna, lei dapprima gli rispose che non gli interessava nulla, ma quando riconobbe l’uomo che le aveva venduto il pallone andò a prendere i soldi per saldare il suo debito. Il venditore era contento di non aver perso il suo guadagno e, riconoscente, si avvicinò a me per regalarmi il bracciale della fortuna. Io gli dissi che lo avevo fatto in modo disinteressato, ma lui insistette, così capì che per lui era importante e accettai.
Questa storia mi ha fatto pensare che questi uomini così bistrattati non sono poi così furbi. Forse questo è solo un caso o forse no, ma quest’uomo che a malapena parlava l’italiano si è fidato di una perfetta sconosciuta ed è stato anche riconoscente.

Non solo parole Maria ©

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