Buon Natale!

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Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’e’ l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.
Buon Natale
G. Rodari

Non solo parole Maria ©

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Natale

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Luci, colori,
addobbi e musica.
Tutto sembra
far festa,
tutto sembra
armonia.
Ma questa non è
magia,
questa non è
allegria.
Questi luci e
questi colori,
riempiono i nostri
occhi ma non i
nostri cuori.
In un mondo
dove l’odio
sovrasta l’amore,
dove i poveri sono
sempre più soli,
dove la guerra genera
orrori e
gli uomini
uccidono nel
nome di un Dio,
forse, non è
Natale!

Non solo parole Maria ©

Liebster Award

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Ringrazio Dora Buonfino per questo tag.

Le regole sono:

1) Usare l’immagine;
2) Rispondere alle 10 domande;
3) Nominare altri 10 dieci blog e
avvisarli;
4) Porre 10 domande a questi blogger.

Le domande:

1. Un regalo che vorresti ricevere per Natale dalla vita.

Tempo, amore e un miracolo…

2. Un regalo da un amico/parente che vorresti ricevere per Natale .

Sincerità, lealtà e rispetto. Doni che ormai si sono persi.

3. Spesso ci si trova a discutere sulla bontà o meno dei prodotti digitali. Ovvero: “meglio le matite e i pastelli alla tavoletta grafica!”, “meglio il libro cartaceo, piuttosto che l’e-book!”. Cosa ne pensi?

Io ho sempre apprezzato tutto ciò che ci aiuta a migliorare, velocizzare e facilitare il lavoro. Sicuramente la tavoletta grafica così come l’ebook oltre a migliorare il lavoro, non inquinano e soprattutto non necessita abbattere migliaia di alberi. Dato che rispetto molto la natura e mi piace risparmiare preferisco la tavoletta grafica e gli ebook.

4. Qualcosa che hai mangiato ma non lo farai mai più tanto faceva schifo.

Il purè di fave, non faceva schifo, però mi ha un po’ disgustato.

5. Un bel sogno che ricordi, in poche parole.

I miei nonni che sorridevano. Lo ricordo come un bel sogno.

6. Cos’è la scrittura per te? Lo vedi come un hobby o speri in un futuro da scrittrice/scrittore?

Per me è solo un hobby anche perché non ritengo di saper scrivere particolarmente bene.

7. Un libro che hai regalato.

Questa estate ho regalato questo ebook Il Robot e altre storie . Un libro di racconti che a me è piaciuto molto.

8. Un libro che vorresti ricevere in regalo.

Per Natale mi piacerebbe ricevere in regalo il nuovo libro di Antonio Tomarchio “Il Mostro” , penso di regalarmelo.

9. Cosa pensi dell’uso ossessivo che molte persone fanno dei social network?

I social network sono un ottimo strumento se utilizzati bene, ma come ogni cosa non bisogna abusarne. Se da una parte i social ti permettono di salvaguardare la stabilità dei legami con persone o familiari che stanno lontani dall’altra può deteriorare i rapporti con le persone con cui vivi. Spesso si finisce con il sostituire la realtà con il virtuale finendo con l’essere ciò che non si è, dicendo cose che normalmente non si direbbero.
Quindi, penso che i social network siano un modo straordinario per tenersi in contatto, ma come con qualunque altra cosa bisogna sapere quando dire basta.

10.Cosa ti ha spinto a rendere pubblico ciò che scrivi o crei?

È iniziato tutto per caso. Mi incuriosiva e ho voluto provare. Adesso lo trovo interessante e divertente scrivere e pubblicare ciò che creo perché mi permette di conoscere virtualmente molte persone con le quali condividere emozioni, esperienze, curiosità e con le quali confrontarsi.

Le nomine:

https://antoniotomarchio.wordpress.com/

https://laurarosa3892.wordpress.com/

https://susabiblog.wordpress.com/

https://isabellascotti.wordpress.com/

http://ladimoradelpensiero.wordpress.com/

http://ombreflessuose.wordpress.com/

http://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com/

http://sfogliatellablog.wordpress.com/

http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/

http://ludmillart.wordpress.com/

Ovviamente anche chi non è presente tra le nomine si reputi nominato.
Ringrazio tutti e in particolar modo Dora.

Non solo parole Maria ©

Rame di Napoli

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Le rame di Napoli sono dei dolci tipici di Catania consumati durante le festività dei defunti.
È un biscotto dal cuore morbido al gusto di cacao, ricoperto per intero da una glassa di cioccolato fondente.
Non si conosce con esattezza l’origine del nome tuttavia esistono varie ipotesi: la prima cita un pasticciere di Napoli come inventore di questa ricetta; un’altra ipotesi parla di un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli durante l’epoca del Regno delle due Sicilie. L’ultima ipotesi, risalente sempre al Regno delle due Sicilie, sembra anche la più verosimile. Si afferma, infatti, che durante l’impero Borbonico, successivamente all’unificazione del Regno di Napoli con il regno di Sicilia, fu coniata una moneta contenente una lega di rame, in modo da sostituire la più ricca lega di oro e argento. Il popolo, con l’introduzione di tale moneta, pensò bene di creare un dolce che riproducesse tale moneta, inventando così la rama di Napoli.
La ricetta originale conteneva farina, zucchero, cacao amaro e marmellata di arance ma negli anni vennero apportate diverse modifiche, sia nella dimensione che negli ingredienti utilizzati, introducendo l’uso di Nutella e altre marmellate. Tradizionalmente preparato durante le festività di Ognissanti viene regalato ai bimbi, come dono dai parenti defunti per essere stati buoni durante l’anno

La ricetta

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Ingredienti:

1 kg di farina 00
300 gr di zucchero
4 cucchiai di miele
150 gr di cacao amaro
2 cucchiai di cannella
2 cucchiaini di chiodi di garofano
600 gr di latte
2 bustine di lievito
Scorze di 2 arance o 4 cucchiai di marmellata di arance
150 gr di olio di semi

Per la glassa:

400 gr di cioccolato fondente
Pistacchio tritato q.b.

Preparazione:

Versate in una ciotola lo zucchero, il lievito setacciato, il cacao amaro setacciato, il miele, l’olio, la cannella e i chiodi di garofano. Mescolate bene il composto aggiungendo un po’ alla volta la farina setacciata e il latte fino ad ottenere un composto cremoso.
Preriscaldare il forno a 180°.
Disporre su una teglia coperta con carta da forno piccole cucchiaiate dell’impasto cercando di dare una forma ovoidale o rotonda e infornare per 10/15 minuti fino a quando non saranno cotti.
Quando le rame di Napoli si saranno raffreddate, preparare la glassa facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato da versare sui biscotti. Decorare con i pistacchi tritati.
Lasciare asciugare per qualche ora.

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Non solo parole Maria ©

Bluff

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La vita è un
grande bluff.
Non saprai mai
chi sarà il tuo prossimo
avversario,
ma dovrai giocare.
Conosci solo
le tue carte
e quando pensi
di aver capito,
cambia il gioco.
Altri avversari,
altre carte.
Infine capirai
a non essere tu
a condurre il gioco
ma che dovrai giocare
fino alla fine.
Solo allora saprai
chi ha vinto e chi
ha perso
sorprendendoti
con il suo grande bluff.

Non solo parole Maria ©

Windows 10

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Installare o non installare? Questo è il dilemma scaturito dal debutto sul mercato di Windows 10, un sistema operativo di cui tutti dicono un gran bene ma che non è certo esente da bug.

Perché installare Windows10:

·         Funziona anche sui computer un po’ datati;

·         È veloce nonostante pareri contrari;

·         Permette di dire addio a XP in modo definitivo;

·         È facile da usare;

·         E’ già installato Microsoft Edge che manda in pensione Internet explorer, si tratta di un browser ottimizzato, per essere compatibile con i nuovi standard del web e per offrire interoperabilità, grazie al contributo di Adobe. Ottimo per la navigazione sul web ha la modalità note-taking per annotare disegni, schizzi e appunti direttamente sulla pagina web, una modalità per la lettura facilitata, e altro ancora.

·         E poi c’è Cortana, l’assistente vocale che più mi affascina in questo momento. Sembra che Cortana impari tutto ciò che le serve per offrirci un’esperienza utente migliore semplificando le attività svolte al pc.

Perché non installare Windows 10:

. Non è possibile aggiornare XP a Windows 10;

. Effettua i download in automatico senza avvisarti;

. È forse troppo presto per installare un sistema operativo appena uscito, anche se io l’ho già fatto.

Fino adesso ho trovato molti aspetti positivi e pochi negativi, ma lo uso da poco. Molti aspetti sono stati migliorati rispetto a Windows 8.1 ma tanti altri aspetti sono peggiori rispetto a windows 7.

Non solo parole Maria ©

Storie di tutti i giorni

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Questa è solo una storia, forse come tante, ma la voglio raccontare. Qualche giorno fa,  mentre ero in spiaggia,  una signora con il suo bambino si avvicinò a un venditore di colore per comprare un pallone, ma si accorse di non aver con sé il portafoglio così decise di restituirlo nonostante i pianti disperati del bambino. L’uomo di colore, nel sentire i pianti del piccolo,  disse alla signora di tenere comunque il pallone e che i soldi avrebbe potuto darglieli anche il giorno dopo, tanto lui sarebbe passato tutti giorni in quella spiaggia.  Nei giorni successivi la signora e il venditore non riuscirono a incontrarsi. Un giorno il venditore si avvicinò a me chiedendomi della signora, non so perché ma si ricordava che ero presente alla trattativa. L’uomo non ricordava più quale fosse l’aspetto della signora,  così chiese a me se l’avessi vista. Per fortuna ho una buona memoria. Finalmente,  un pomeriggio, mentre ero in spiaggia mi accorsi che ero sdraiata accanto alla signora che aveva acquistato il pallone e così,  quando vidi arrivare il venditore dalla spiaggia accanto, gli feci un cenno e lui accorse subito. Con un gesto della mano indicai il posto in cui era seduta la signora. Quando il venditore si avvicinò alla donna, lei dapprima gli rispose che non gli interessava nulla, ma quando riconobbe l’uomo che le aveva venduto il pallone andò a prendere i soldi per saldare il suo debito. Il venditore era contento di non aver perso il suo guadagno e, riconoscente, si avvicinò a me per regalarmi il bracciale della fortuna. Io gli dissi che lo avevo fatto in modo disinteressato, ma lui insistette, così capì che per lui era importante e accettai.
Questa storia mi ha fatto pensare che questi uomini così bistrattati non sono poi così furbi. Forse questo è solo un caso o forse no, ma quest’uomo che a malapena parlava l’italiano si è fidato di una perfetta sconosciuta ed è stato anche riconoscente.

Non solo parole Maria ©

‘Nzuddi

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Gli ‘Nzuddi, sono dolci tipici delle province di Messina e Catania, di forma sferica, leggermente schiacciata, di colore dorato, a base di farina, zucchero, mandorle, cannella, albume d’uovo e arancia. Storicamente gli ‘nzuddi venivano realizzati per la festa della Madonna della Lettera, Santa Patrona della città di Messina, il 3 di giugno. Da alcuni anni sono preparati per la commemorazione dei defunti e per Ognissanti. Questi dolci venivano preparati nel monastero delle Suore Vincenziane da cui prendono il nome.

Ingredienti:

500 g di farina 00
400 g di zucchero
100 g di mandorla tostate
2 cucchiai di miele
Un albume d’uovo
Scorza di un’arancia candita
Marmellata di arance: 1 cucchiaio
Lievito per dolci: 1/2 bustina
Cannella in polvere q.b.
Acqua q.b.
Mandorle sgusciate per guarnire: q.b.

Preparazione:
In una terrina mescolare insieme la farina, lo zucchero, le mandorle tritate finemente, il trito della scorza d’arancia candita, la marmellata e la cannella. Quindi aggiungere l’albume d’uovo montato a neve e i due cucchiai di miele. Cominciare a impastare il tutto con acqua da aggiungere a poco a poco, fino a ottenere un composto omogeneo un po’ appiccicoso.
Staccare dall’impasto dei tocchetti e modellarli su una spianatoia cosparsa di due parti di zucchero e una parte di farina, dandogli una forma quasi circolare molto larga e dello spessore di 1 cm circa.
Trasferire gli ‘nzuddi su una teglia rivestita con carta forno e collocare una mandorla intera al centro di ciascun ‘nzuddo. Riporre il tutto in forno preriscaldato ventilato a 200° C o 180° C non ventilato e cuocere finché gli ‘nzuddi non avranno assunto un colorito dorato, quindi continuare la cottura a 100° C per una decina di minuti al massimo finché i biscotti non si siano asciugati bene anche al loro interno.
Una volta cotti lasciarli raffreddare prima di staccarli dalla carta forno. I Biscotti alle mandorle (‘Nzuddi) sono pronti.
 

 

Non solo parole Maria ©

Libertà

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Sono nata libera
in un paese libero.
Uomini hanno
lottato per
rompere le catene,
altri sono morti per
essere liberi.
Ma cos’è la libertà
se non posso essere
libera,
cos’è la libertà
se non posso
andar via,
cos’è la libertà
se non posso
essere me stessa,
cos’è la libertà
se poi dipendo
da un Dio superiore.
Io sono nata libera,
senza catene,
ne guerre.
Questo è il mio Credo e
in questo voglio credere.

Non solo parole Maria ©

Book Tag segni zodiacali

  

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Ringrazio per questo tag Franca Blog https://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com/

Le regole di questo tag sono:

1) Ringraziare il blog che vi ha nominato;
2) Nominare almeno cinque blogs;
3) Usare il logo del premio riportato qui in alto.

 
Adesso si deve associare un libro alle domande di ogni segno zodiacale.

 
1) Ariete: un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.

Uomini che odiano le donne di  Stieg Larsson.

2) Toro: un romanzo con un protagonista maschile ( o femminile) affascinante.

Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso di  E.L. James

3) Gemelli: un romanzo che ti ha incuriosito per la sua particolarità.

Io sono Dio di Giorgio Faletti

4) Cancro: un romanzo con una protagonista testarda tanto da diventare antipatica.

L’eleganza del riccio di Muriel Barbery

5) Leone: un libro che piace a tutti ma a te no.

Twilight di Stephenie Meyer

6) Vergine: la tua protagonista preferita.

Marina

7) Bilancia: un libro con una cover bellissima.

Il Robot e altre storie di Antonio Tomarchio

8) Scorpione: un libro che leggendolo ti ha fatto sentire più forte.

Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti

9) Sagittario: un romanzo che parla di una storia vera.

Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci.
 
10) Capricorno: descriviti con il titolo di un libro.

Vivere, amare, capirsi di Leo Buscaglia

11) Acquario: consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

Il Robot e altre storie di Antonio Tomarchio

 12) Pesci: un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

Il gioco dell’Angelo di Carlos Ruiz Zafòn

Le nomine:

 
https://antoniotomarchio.wordpress.com/

https://laurarosa3892.wordpress.com/

https://susabiblog.wordpress.com/

https://isabellascotti.wordpress.com/

https://sfogliatellablog.wordpress.com/

 
Grazie a tutti.

Non solo parole Maria ©